Maria Laura Dalla Giustina
Maria Laura Dalla Giustina
Avvocato
14 Gennaio 2026 | News
Semplificazione dei trasferimenti di beni immobili di provenienza donativa

L’ art. 44, della legge 2 dicembre 2025, n. 182, introduce modifiche sostanziali alla disciplina codicistica in materia di riduzione delle donazioni e tutela dei legittimari.

Con detto intervento normativo viene integralmente riscritto l’art. 563 c.c. (applicabile per le successioni aperte dopo la sua entrata in vigore avvenuta il 18/12/2025), che ora stabilisce che la riduzione della donazione non pregiudica i terzi ai quali il donatario ha alienato gli immobili donati. L’acquisto del terzo, avente causa a titolo oneroso, diviene pertanto definitivo al momento del trasferimento, indipendentemente dal decorso del ventennio dalla trascrizione della donazione. Restando al legittimario leso un diritto di credito nei confronti del donatario, il quale è tenuto a compensarlo in denaro per integrare la quota di legittima.

Viene così definitivamente meno la tradizionale funzione di garanzia ex lege del bene donato per la soddisfazione della legittima, sostituita da un’obbligazione personale di carattere pecuniario gravante sul donatario. Il legittimario non può più pretendere la restituzione in natura del bene alienato a terzi, ma soltanto ottenere dal donatario una somma di denaro idonea a colmare la lesione della quota riservata.  Se poi il donatario risulti insolvente e l’alienazione al terzo è avvenuta a titolo oneroso, il rischio dell’insolvenza grava sul legittimario, che non ha azione verso il terzo. Se diversamente, l’alienazione è avvenuta a titolo gratuito, il terzo acquirente è tenuto a compensare i legittimari nei limiti del vantaggio conseguito.

La tutela dei terzi aventi causa è tuttavia temperata dal rinvio all’ art. 2652, 1° co., n. 1, con la conseguenza che l’azione di riduzione resta opponibile ai soggetti che abbiano acquistato diritti dal donatario con atto trascritto o iscritto successivamente alla trascrizione della domanda di riduzione.

L‘intervento legislativo mira a risolvere le criticità connesse alla circolazione dei beni immobili oggetto di donazione, superando il previgente sistema di tutela reale che, permettendo il recupero del bene presso terzi acquirenti, limitava la commerciabilità degli immobili e l’accesso al credito bancario.

Altre news interessanti