Archivio news per anno

  • 25 MAGGIO 2018: AL VIA LA NUOVA PRIVACY
    GDPR che cos'è e come adeguarsi - 03/05/2018

    Si terrà mercoledì 9 maggio 2018 l'incontro di approfondimento "25 Maggio 2018: al via la nuova Privacy" organizzato da UpLex, presso Villa Contarini Nenzi, via Guizzetti 78/82, 31030 Dosson di Casier, Treviso.

    La partecipazione è gratuita, maggiori informazioni sezione Eventi.

  • CONDOTTA ILLECITA DEL DIPENDENTE, LICENZIAMENTO ILLEGITTIMO SE PROVATO CON E-MAIL NON CERTIFICATE
    17/04/2018

    Con la sentenza n. 5523 pubblicata l’8 marzo 2018, la Corte di Cassazione ha confermato la decisione della Corte d’Appello di Roma considerando illegittimo un licenziamento in cui la prova della condotta irregolare del lavoratore era costituita dal solo contenuto delle sue e-mail aziendali.

    L’efficacia probatoria infatti non può essere riconosciuta al messaggio di posta elettronica ordinaria, in virtù dell’alterabilità dei suoi contenuti.

    La stessa Corte di Cassazione ha pertanto stabilito che le mere e-mail non possono essere assunte come prova certa per legittimare un licenziamento e che soltanto la corrispondenza elettronica certificata o la sottoscrizione con firma digitale, sono strumenti che garantiscono l’identificabilità dell’autore e la sua integrità ed immodificabilità.

     

    dott. Stefano Fiorin

    rag. Marilena Zugno

  • APERTURA DI CASSEFORTI DA PARTE DELLA GdF SE C'E' L'OK DELL'INDAGATO
    12/04/2018

    Nelle operazioni di accesso fiscale eseguite da parte della Guardia di Finanza è necessaria l’autorizzazione del PM o dell’Autorità giudiziaria più vicina, qualora si presenti la necessità di aprire plichi sigillati, borse, casseforti, mobili (cassetti o armadi), ripostigli e simili, se il contribuente indagato non presta il proprio consenso all’apertura dei predetti.

     

    In altre parole, è sufficiente che i documenti non siano immediatamente disponibili (al contrario dei documenti collocati sugli scaffali) e che per impossessarsene sia necessario aprire una chiusura, comunque fissata, anche con una semplice manovra a mano.

     

    La suddetta autorizzazione risulta inoltre necessaria per visionare la posta elettronica non letta mentre non risulta necessaria per la posta elettronica già letta.

     

    Tali precisazioni sono state rese nell’incontro con la stampa specializzata “Telefisco 2018” da parte della GdF.

     

    Il contribuente deve quindi far verbalizzare la propria contraria volontà all’operato dei verificatori all’atto di apertura di plichi e casseforti, in quanto di fronte ad un esplicito diniego, i verificatori per non incappare in rischi di illegittimità del loro operato e degli accertamenti successivi, saranno tenuti a richiedere l’autorizzazione al PM per poter procedere.

     

    dott. Massimo Calaon

    dott.ssa Gaia Ferrigno

     

  • PROGETTARE LA PRIVACY
    27/03/2018

    Il 25 maggio 2018, in tutti i paesi dell’Unione Europea, entra in vigore il Regolamento Generale sulla protezione dei dati, ossia il regolamento UE n. 679/2016.

    Pertanto, qualsiasi dato personale, riguardante una persona fisica identificata o identificabile, acquisito anche indirettamente, dovrà essere trattato e gestito alla luce della nuova e più stringente tutela della privacy, pena, in difetto, l’applicazione di sanzioni pecuniarie sino a 20 milioni di euro o sino al 4% del fatturato mondiale annuo dell’esercizio precedente, se superiore.


    Tra le nuove misure di sicurezza introdotte dalla normativa europea è previsto di:

    -   Censire i dati detenuti all’interno della propria struttura.

    -   Porre attenzione alla gestione dei dati personali. Dotarsi di apposito e adeguato registro consensi (redigendo un’informativa mediante la quale il soggetto terzo dovrà essere messo a conoscenza in modo chiaro, specifico e trasparente, delle tutele di cui dispone per i propri diritti).

    -   Gestire e prevenire ogni e qualsiasi data breach, consistente nella sottrazione e/o dispersione dei dati.

    -   Effettuare un’analisi di rischio aziendale e con ispezioni periodiche.

     

    La normativa Europea, superati gli adempimenti meramente formali, introduce il principio di responsabilizzazione del titolare del trattamento, cd Accountability.


    Sarà pertanto il Titolare, tenuto conto del contesto, della natura dei dati trattati e dei rischi che incombono sugli stessi, ad organizzare la propria azienda in modo da assicurare un livello normativamente adeguato di sicurezza.


    Per raggiungere un adeguato grado di responsabilizzazione è dunque fondamentale acquisire consapevolezza degli adempimenti e degli obiettivi da raggiungere, interpretando correttamente le norme applicabili ed individuando i singoli protocolli e procedure concretamente imposti al Titolare.


    Solo in tal modo l’imprenditore potrà essere in grado di dimostrare un legittimo e consono trattamento dei dati anche in caso di un’eventuale attività ispettiva.


     avv. Maria Laura Dalla Giustina